vacanza a Cecina Toscana

Dunque premesso che da piccolo guardavo con piacere uno spot pubblicitario che diceva più o meno così:”buono, non lo bevevo dai tempi che la mia nonna se n’è andata”…
Una seconda premessa è che ridere fa bene!

E io ripetevo cercando di fare lo spiritoso con i miei genitori:”ONOAITEMPIDIMIANONNACHENONEVEVOUNOOSI”

Te lo ricordi lo spot? Eccolo qui:

L’amore per la Toscana

Ecco posso dire che il mio piccolo grande amore per la Toscana nacque grazie a questo spot.

Ma non solo. Da ragazzo leggevo volentieri Cassola che ha ambientato alcuni suoi scritti nel territorio Toscano… e non so perché ma la sua lettura mi ha trascinato fino in Toscana….
E in Toscana ci andai una volta coi miei. Fu dopo una sessione di settembre in cui rimandato di fisica. Dopo aver studiato per ben 3 giorni prima dell’esame, andammo all’Isola d’Elba.

Ma quella vacanza la passai soltanto in giro per discoteche. Onde per cui in questo post, non racconterò di quel soggiorno all’Elba, tanto meno di quella sera passata a Firenze, in occasione dell’inizio viaggio di Nozze, dove, prima alla scelta del vino fui capace di dire “Va bene, quello del vicino”, e poi all’uscita, lasciai una mancia spropositata perché mi ero confuso col taglio delle banconote… va bene che mi sono fatto una risata, ma forse ha sorriso di più il cameriere.

Campagna Toscana

Campagna Toscana

Cecina e le sue pinete

Il posto in cui ci torno praticamente ogni anno (anche solo per un fine settimana) è CECINA e dintorni. E lo faccio, oltre perché ho intenzione nel blog, di iniziare a raccontare dei posti in cui sono stato, anche per partecipare all’iniziativa “Raccontami la Toscana” promossa da Destinazione Toscana
Infatti quando anni fa, per la prima volta, decidemmo di passare le vacanza estive in Toscana, proposi a mia moglie CECINA. Lei mi chiese perché e io le risposi: “mi ricorda Cassola”.
E lei:“ ah quindi quando andiamo in Calabria è perché ti ricorda Micu u Pulici?”

Dunque decidemmo.
Dove andare? Hotel, appartamento, campeggio, sotto un ponte? Scegliemmo un bellissimo bed&breakfast di nome Il Podere degli Olmi e tranne quest’anno che ancora non ci sono stato (ma spero di andarci) ci sono stato tre volte…

Bene, arrivando a destinazione mi accorgo di quanto sia bello il paesaggio attorno… colline armoniose e armoniche come un dorso di cavallo.
E i colori, un tripudio di colori e riportare una frase del grande scrittore Albert Camus: “Ma alla fine dei miei giorni vorrei rifare a piedi, sacco in spalla, la strada da Monte San Savino a Siena, costeggiare quella campagna d’olive e d’uve di cui risento l’odore, vedere allora sorgere Siena nel tramonto con i suoi minareti, come una Costantinopoli di perfezione”.

Il posto dove soggiorniamo è incantevole, con piscina annessa e proprietari cordialissimi. E sono stati  proprio loro ad indicarci dove andare a mangiare e alcune dritte su dove andare.

nascosta in mezzo al cerchio nelle campagne vicino a Volterra

Nascosta in mezzo al cerchio nelle campagne vicino a Volterra

Castagneto Carducci, Pisa e Follonica

Ci hanno “dirottati” a Castagneto Carducci a mangiare una pizza dalle dimensioni importanti.
Il paese offre uno stupendo panorama, soprattutto con la pizza in pancia..
E poi siamo andati a Follonica per vedere il negozio BESITOS di Vanessa Incontrada… e ci siamo fatti il bagno.

Siamo andati a Pisa e per paura di parcheggiare in zona ZTL, ho parcheggiato talmente lontano che ero quasi a Livorno (e infatti mi guardavano male…)
E a Livorno siamo stati a mangiare il CACIUCCO, in un locale ove, c’era una stanza FREDDA FREDDA e una stanza CALDA CALDA. La via di mezzo non c’era. Abbiamo rischiato la polmonite, ma per la cronaca il caciucco era ottimo.

la supermegapizza a Castagneto Carducci

la supermegapizza a Castagneto Carducci

Abbiamo visitato Volterra

Dove abbiamo colto il giorno della rivisitazione medievale. Fantastica giornata tra voli di falchi, interpreti di giullari, poeti, scrittori e sbandieratori.
Persone travestite da Boia e altre visioni di luoghi di tortura hanno fatto si che dovetti tranquillizzare mio figlio più piccolo di 4 anni… ma poi come sempre… Arrivò il momento di cibarsi. Che nel mio vocabolario significa goduriarsi… se non esiste lo inventeremo… Piatto strabordante di Crostini e Finocchiona.. e vino rosso…

Conseguenza: un ora e 15 minuti di pennica e un risveglio annebbiato…. E poi mi sveglio con un temporale… ma nel medioevo mi avevano assicurato che non c’erano…

Dubbio amletico

Dubbio amletico: sono o non sono un gran pirla?

Un giornata a San Gimignano

Un borgo bellissimo, peccato solo per la cacca di piccione cadutami sul piatto mentre iniziavo a gustare la mia bistecca…
E come non ricordare la cena al ristorante COCCOLINO a Cecina Marina: un trionfo di sapori per le mie papille gustative e quel profumo che mi ha accompagnato per tutto il viaggio di ritorno al BED&BREAKFAST, dove dopo aver fatto i 33 gradini che mi portavano in camera sono stato richiamato dalla moglie al piano sotto che mi diceva di bere una tisana insieme a lei… E va bene accettai… tanto le chiavi ce le aveva lei…
Le spiagge, a ghiaia o sabbia fine, dorata e bianca come quella di Vada hanno fatto da cornice ai nostri bagni al mare, alle nostre passeggiate lungo la riva e ai nostri pensieri toscani, ovvero: cosa mangiamo oggi?

Campagna Toscana

Campagna Toscana

E infatti ci tuffammo nel lungomare di CECINA

E mangiammo un pesce fresco, appena pescato al ristorante IL FARO , dove il titolare, fiero e solerte, mi ha insegnato come degustare un pesce e assaggiare la parte più fresca: l’occhio. Come riconoscere la freschezza e come mangiarlo… Mi veniva da ridere. Ce l’avrò fatta?…

E poi le pinete… come me le immaginavo io… piene di alberi… E la sera prima di partire siamo stati parecchio tempo a giocare e a passeggiare in mezzo agli alberi e a respirare quel misto di clorofilla e sale…
E poi abbondonare la videocamera su di una panchina, partire verso casa e alle 7.30 del mattino successivo, sentire squillare il telefono, rispondere ai Carabinieri di Cecina…
Così con la scusa sono tornato con mio cognato a mangiare il pesce… stando attento all’OCCHIO…

D’altronde anche l’occhio vuole la sua parte.
Ecco… nei miei sogni da bambino c’è sempre stata un’immagine fissa: io su un lungomare, guardando il mio amore da lontano in quel  casolare, da dove arriva il profumo della ribollita. D’altronde: Se occhio non mira, cuor non sospira….
P.s. L’occhio è il mio cruccio…