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STARE SENZA SMARTPHONE

 
Ok.. …lo ammetto…sono riuscito a stare senza smartphone per qualche giorno .. ma devo farci l’abitudine…
 
Difatti quel che vado a raccontarvi è una storia di un uomo sulla quarantina inoltrata, padre, sposato, che in solo giorno fu capace di fare odiare un smartphone anche ai più smanettoni.
 
il cellulare può cadere

attento che cade

 

La legge della gravità: 

 
La forza di gravità e la legge di gravitazione universale di Newton. … La legge formulata da Newton afferma quanto segue: due corpi dotati di massa si attraggono con una forza che è direttamente proporzionale al prodotto delle masse e inversamente proporzionale al quadrato della distanza che li separa. ( da Wikipedia).
 
Tradotto:
 
Cioè praticamente se tu lasci cadere qualsiasi cosa da una mano da una altezza di un metro, per esempio un cellulare, l’oggetto cade a terra e per la legge della sfiga… si potrebbe anche rompere.
 
E infatti il mio si è rottooooooo…
 
Eh va beh..cosa vuoi che sia… Basta spostare la sim in un altro smartphone e il gioco è fatto.
 
Ok ..prendo la sim ( per la cronaca con abbonamento aziendale) e la poso accuratamente dentro una piccola custodia. 
 
Perché la mia intenzione era di utilizzare lo smartphone di mio figlio ( con dentro la sua sim, che poi sarebbe mia, comunque…) per la mattinata e poi CON CALMA effettuare la sostituzione …
.
La parola chiave era CON CALMA….
 
Fase 1.
 
Prendo il telefonino e tolgo la sim. Devo inserirla nell’altro aggeggio, ma ovviamente non ho l’adattatore… Lo trovo. Inserisco la sim. Devo sbloccarla. Non ricordo il PIN. 
 
Ovviamente non lo ricordo. Va bene, l’importante è non inserirlo scorrettamente 3 volte perché si blocca. Lo blocco. Cerco il PUK. Non ce l’ho. Aspetto il giorno dopo per chiamare in ufficio e farmi dare il codice.
 
Fase 2.
 
Il giorno dopo chiamo in ufficio. Mi faccio mandare il codice PUK via sms sul telefono d’emergenza. Ma nel telefono d’emergenza manca la sim, che devo ancora inserire. Prendo la sim… e cade per terra … introvabile……
 
Fase 3.
 
Due telefoni inutilizzabili e una sim persa ( che utilizzava mio figlio). NIENTE MALE come inizio….ritelefono in ufficio e mi faccio dettare il codice stramaledetto. Non vengo deriso per rispetto, ma preso per il *ulo forse si…. Mi scrivo il codice..
 
Fase4.
 
Inserisco la sim bloccata sul telefonino di scorta e inserisco il codice.. numero per numero. Mi sento come un artificiere che deve disinnescare una bomba. Beneeeee…riuscito.
 
Fase 5.
 
Porto a riparare il mio smartphone e rimetto la sim sbloccata.
 
Fase 6.
 
Ho tolto il PIN….
Fase 7.
 
Mi sono toccato le *alle.
ahiahiahiahi
 

UNA SETTIMANA SENZA SMARTPHONE

 
Tutto questo anche per raccontare in breve la mia esperienza di uomo vertebrato quarantenne senza smartphone.
 

Riassunto:

 
1.    Il telefonino che avevo in sostituzione non era touch screen, non era neanche touch… c’era lo screen e i tasti quasi a rilievo….
2.    Il telefonino che avevo era molto utile per telefonare. Si se ci appoggiavo i piedi sopra riuscivo a salire a rubare il telefono di mia moglie sopra le credenza  e potevo telefonare.
3.    Il telefonino che avevo era dotato di ben 5 porte , 2 finestre e 3 portefinestre.
4.    Il telefonino che avevo mi ha permesso di apprezzare l’esame di dattilografia che feci in passato: con il solo uso dell’indice e dell’unghia del mignolo sono riuscito a scrivere un capoverso di 77 parole..
5.    Il telefonino che avevo era dotato di batteria… bastava collegarla all’auto per farla partire
6.    Il telefonino che avevo era dotato di fotocamera e di zoom manuale Bastava girare la manovella.

I mie giorni trascorsi senza smartphone cosa mi hanno insegnato

Al giorno d’oggi, nei paesi sviluppati ( spesso i paesi sviluppati, non chi ci vive) la quasi totalità delle persone, possiede uno o più smartphone. C’è fortemente il rischio di arrivare ad una dipendenza da smartphone, soprattutto gli adolescenti.
 
 Ci sono persone che hanno un cellulare per il lavoro, uno per la vacanza e uno per quando si è in vacanza ma si lavora….
 
Telefonini con decine di applicazioni: quella che ti trasforma le foto, navigatore ( altro che Giovanni Soldini), montaggio video, montaggi panna e salse in generale.
 
E poi tutti i social ( non li elenco ) e le varie chat.
 
E gli appunti, le rubriche, i messaggi.

Ormai tutto è digitalizzato. 

 
Perdere o non avere il telefono, per molti, significa, perdere appuntamenti, numeri di telefono, ricette, immagini e video di matrimoni indimenticabili, battesimi, comunioni.
 
 Vuol dire perdere i contatti con gli amici, non ricordarsi i nomi di chi si conosce, restare estromesso dal gruppo della classe, dal gruppo del catechismo, dal gruppo degli scout anche se non sei un scout, dal gruppo delle mamme, dal gruppo dei papà dal gruppo degli amici delle mamme delle amiche del papà. Insomma una tragedia online….
Insomma , personalmente dato che mi sono ultimamente orientato sul jogging, no footing, bowling, no ah ecco BLOGGING… un po’ lo smartphone mi è mancato….ma ho deciso che adesso ogni tanto mi do l’auto-sospensione….
Se vuoi anche tu…. Dammi che ti sostituisco la sim…..
 
A presto,
Gianluca